venerdì 8 aprile 2011

Incontro 6 aprile su Concorso Dirigenti Scolastici

In occasione dell’incontro che si è svolto il 6 aprile presso il Miur con riguardo al Concorso per Dirigenti Scolastici, le organizzazioni sindacali sono state informate che finalmente è stato raggiunto un accordo con il MEF. L’accordo prevede la pubblicazione del bando di concorso per un contingente di posti pari a 2386.

I test oggetto della prova preselettiva saranno 100, e si avranno a disposizione 60 minuti. E’ intenzione del MIUR pubblicare una batteria di circa 4.000 test, da questi la commissione sceglierà i cento da sottoporre ai candidati.

Supera la prova preselettiva chi risponde correttamente ad almeno 80 domande.

Di seguito un breve cronogramma delle scadenze relative al concorso:

Primi di giugno pubblicazione del bando
1 luglio scadenza delle domande
1 agosto costituzione commissione
10 agosto individuazione da parte dell’USR dei locali dove svolgere le prove preselettive
15 settembre prove preselettive
30 ottobre prove scritte
entro il 20 gennaio conclusione correzioni scritti
entro il 10 maggio conclusione orali
entro il 30 maggio consegna titoli da parte di chi ha superato il concorso
entro il 30 giugno pubblicazione graduatoria vincitori di concorso.

martedì 5 aprile 2011

Concorso Dirigenti Scolastici

Oggi incontro tra Ministero e Organizzazioni sindacali per la definizione della tempistica del concorso.

Concorso Dirigenti Scolastici

Il 28 marzo c'è stato il via libera del bando per il concorso a dirigenti scolastici.

I posti messi a concorso, saranno circa 2.400.

Il MIUR ha già affidato a all’ANSAS - Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica-, la predisposizione di domande a risposta multipla che serviranno per la prova preselettiva.

Come già avvenuto per il concorso interno per il passaggio di qualifica per il personale ATA, il MIUR pare intenzionato a pubblicare la griglia dei quesiti predisposta dall’ANSAS.

mercoledì 19 gennaio 2011

Napoli New York low cost

A partire dal 15 giugno Meridiana Fly riprende i collegamenti da Napoli per New York con due frequenze settimanali: mercoledì e venerdì.

Orari:
Napoli > New York 13:15 17:00

New York > Napoli 19:55 10:45

Tariffe a partire da 540 Euro a persona per un volo di andata e ritorno, tutto incluso.

lunedì 17 gennaio 2011

Un lavoro per i giovani immigrati

Attraverso la pubblicazione di un avviso la Regione Campania intende favorire l'inserimento, nel circuito lavorativo di giovani cittadini extracomunitari, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, figli di genitori immigrati residenti in Italia da almeno un anno, attraverso la concessione di incentivi ai datori di lavoro/imprese localizzati in Campania per la stipula di contratti di apprendistato professionalizzante.
L'intervento intende perseguire i seguenti obiettivi:
- favorire l'inserimento nel circuito lavorativo dei giovani figli di immigrati, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, attraverso il conseguimento di una qualificazione professionale on the job intesa quale acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnico-professionali;
- favorire percorsi di emersione del lavoro irregolare, attraverso l'inserimento lavorativo dei giovani apprendisti;
- tutelare il diritto di cittadinanza con interventi di sostegno all'inserimento lavorativo degli immigrati.
Per il finanziamento delle domande le risorse disponibili sono pari a € 2.000.000,00 a valere sulle risorse del POR Campania FSE 2007- 2013.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente a partire dal 1 febbraio 2011 attraverso la registrazione on line da effettuarsi accedendo al link "Campania al lavoro!" che sarà presente sul sito della regione Campania www.regione.campania.it, nella sezione "La Regione informa" e nella sezione "Imprese".

Le istanze saranno recepite secondo la modalità "a sportello" con scadenza 30 giugno 2011 fino ad esaurimento delle risorse.

Al via il Piano Casa in Campania

Pubblicata sul BURC della Regione Campania la Legge Regionale n. 1 del 2011.
Dal sito della Regione Campania si evince che obiettivi del nuovo Piano casa, sono il contrasto alla crisi economica, la tutela dei livelli occupazionali, lo stimolo all'utilizzo delle energie rinnovabili, l'incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e privata anche attraverso la riqualificazione di aree urbane degradate o esposte a particolari rischi ambientali e sociali. Va sottolineata l'importanza dell'eliminazione dal nuovo Piano-casa di tutti i divieti inutili; questo senza mai intervenire sulla normativa nazionale.

Fra le novità previste dal piano l'ampliamento, per uso abitativo, fino al 20% della volumetria esistente per gli edifici residenziali uni-bifamiliari, per edifici di volumetria non superiore ai 1.500 metri cubi, per edifici residenziali composti da non piu' di tre piani fuori terra. Viene inoltre eliminata la condizione che tutto ciò si possa attuare solo alla prima casa.

Inoltre sarà consentito a chi vuole demolire un immobile costruito in aree a rischio di ottenere una 'moneta urbanistica' con un aumento volumetrico del 50% per la ricostruzione in aree non a rischio. Previsti anche casi in cui è consentito il cambio di destinazione d'uso per edifici a destinazione turistico-alberghiera in modo da trasformarli in abitazioni civili. Questo a patto che il 35% di quelle abitazioni venga destinato all'housing sociale.

Vengono snellite le procedure inerenti la riqualificazione delle aree degradate, che può avvenire attraverso la riconversione delle aree industriali dismesse da almeno tre anni, senza più attenersi al limite dei 15 mila metri quadri. Le aree riqualificate possono essere destinate ad edilizia abitativa, insediamento di negozi e botteghe artigiane, allestimento di uffici.

venerdì 14 gennaio 2011

Programma «Europa per i cittadini»: gemellaggi, ma non solo...

Il presente invito a presentare proposte si basa su una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione che nel 2006 aveva istituito, per il periodo 2007-2013, il programma «Europa per i cittadini» mirante a promuovere la cittadinanza europea attiva.
Obiettivi
Il programma «Europa per i cittadini» si pone i seguenti obiettivi specifici:
— riunire le persone delle comunità locali di tutta Europa affinché condividano e scambino esperienze, opinioni e valori, traggano insegnamenti dalla storia e operino per costruire il proprio futuro,
— promuovere iniziative, dibattiti e riflessioni in materia di cittadinanza e democrazia, di valori condivisi, di storia e cultura comuni in Europa, grazie alla cooperazione delle organizzazioni della società civile a livello europeo,
— rendere l’idea dell’Europa più tangibile per i suoi cittadini, promuovendo i valori e i risultati europei e conservando al tempo stesso la memoria del passato,
— incoraggiare l’interazione tra i cittadini e le organizzazioni della società civile di tutti i paesi partecipanti, contribuendo al dialogo interculturale e mettendo in evidenza la diversità e l’unità dell’Europa con un’attenzione particolare per le attività finalizzate a facilitare l’intreccio di legami tra i cittadini degli Stati membri che facevano già parte dell’Unione europea il 30 aprile 2004, e quelli degli Stati membri che hanno aderito successivamente.
Candidati ammissibili
Il programma è aperto a tutti i promotori che risiedano in uno dei paesi partecipanti al programma e siano, a seconda della misura:
— un ente pubblico, o
— un’organizzazione senza fini di lucro dotata di status giuridico (personalità giuridica).
Ciascuna azione del programma è però indirizzata a una gamma di organizzazioni più specifica. L’ammissibilità
delle organizzazioni che si candidano viene quindi definita in maniera specifica per ogni misura/ sottomisura nella guida al programma.
Azioni ammissibili
Il programma «Europa per i cittadini» sostiene progetti che promuovono la cittadinanza europea attiva.
Il presente invito riguarda le seguenti azioni del programma «Europa per i cittadini» che vengono finanziate nell’ambito di due tipi di sovvenzioni: sovvenzioni di progetto e sovvenzioni operative.
Azione 1: Cittadini attivi per l’Europa
M i s u r a 1 : Gemellaggio tra città
Questa misura comprende attività che prevedono o promuovono scambi diretti fra cittadini europei, per mezzo della partecipazione dei cittadini stessi ad attività di gemellaggio tra città.
Misura 1.1: Incontri fra cittadini nell’ambito del gemellaggio tra città (sovvenzione di progetto)
Questa misura comprende attività che prevedono o promuovono scambi diretti fra cittadini europei, per mezzo della partecipazione dei cittadini stessi ad attività di gemellaggio tra città. Un progetto deve interessare
municipalità di almeno due paesi partecipanti, dei quali almeno uno sia uno Stato membro dell’Unione europea. Del progetto devono far parte come minimo 25 partecipanti internazionali, provenienti dalle municipalità invitate. La durata massima della manifestazione è di 21 giorni. La sovvenzione massima erogabile è di 25 000 EUR per progetto. La sovvenzione minima erogata è di 5 000 EUR.
Le sovvenzioni destinate a incontri fra cittadini nell’ambito del gemellaggio tra città servono a cofinanziare i costi organizzativi sostenuti dalla città ospite e le spese di viaggio dei partecipanti invitati. Il calcolo della sovvenzione è basato su tassi forfettari.
Misura 1.2: Collegamento in rete telematico tra le città gemellate (sovvenzione di progetto)
Questa misura sostiene la formazione di reti istituite sulla base dei legami fra città gemellate. Si tratta di un elemento importante per garantire una cooperazione articolata, intensa e multiforme tra le municipalità e contribuire di conseguenza ad amplificare al massimo l’impatto del programma. Un progetto deve prevedere almeno tre eventi, e devono prendervi parte municipalità di almeno quattro paesi partecipanti, di cui almeno uno sia uno Stato membro dell’Unione europea. Del progetto devono far parte come minimo 30 partecipanti
internazionali provenienti dalle municipalità invitate. La durata massima del progetto è di 24 mesi e la durata massima di ciascun evento è di 21 giorni.
L’importo massimo ammissibile per un progetto che rientri in questa misura è di 150 000 EUR. L’importo minimo ammissibile è di 10 000 EUR. Il calcolo della sovvenzione è basato su tassi forfettari.
M i s u r a 2 : «Progetti dei cittadini» e «Misure di sostegno»
Misura 2.1: Progetti dei cittadini (sovvenzione di progetto)
Questa misura affronta uno dei più gravi problemi cui oggi l’UE deve dare risposta: come colmare il divario che separa i cittadini dall’Unione europea. Si intende quindi esplorare metodologie originali e innovative per incoraggiare la partecipazione dei cittadini e stimolare il dialogo tra i cittadini europei e le istituzioni dell’Unione.
Un progetto deve prevedere almeno cinque paesi partecipanti, di cui almeno uno sia uno Stato membro dell’Unione europea. Al progetto devono prendere parte almeno 200 partecipanti. La durata massima del progetto è di 12 mesi.
L’importo della sovvenzione verrà calcolato sulla base di un bilancio di previsione equilibrato e dettagliato, formulato in euro. La sovvenzione erogata non può superare il 60 % del totale dei costi ammissibili del progetto. La sovvenzione minima sarà di 100 000 EUR; la sovvenzione massima ammissibile per un progetto che rientri in questa misura è invece di 250 000 EUR.
Misura 2.2: Misure di sostegno (sovvenzione di progetto)
Questa misura si propone di sostenere le attività che possono sfociare nella formazione di partenariati e reti di lunga durata, coinvolgendo un gran numero di parti interessate nella promozione della cittadinanza attiva europea, contribuendo così a dare una risposta più efficace agli obiettivi dei programmi e ampliando l’impatto complessivo del programma e la sua efficacia.

Le condizioni dettagliate per la presentazione delle proposte relative ai progetti e ai moduli di candidatura sono reperibili nella guida al programma «Europa per i cittadini» sui seguenti siti Internet:
http://ec.europa.eu/citizenship/index_en.html
Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura:
http://eacea.ec.europa.eu/citizenship/index_en.htm